Curiosità

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• Gran parte dei vestiti indossati da attori e comparse sono stati disegnati e realizzati da Rubelli con la stessa foggia e gli stessi tessuti del Settecento ritratti nei dipinti di Pietro Longhi.

• La gondola utilizzata nel film è una delle più antiche di Venezia. Ha uno scafo particolare per cui le riprese sono state realizzate in un canale non troppo profondo vicino alla Fondamenta della Misericordia. La cappottina nera - il cosiddetto "felze" - appartenne alla Regina Margherita di Savoia.

• Le riprese di una corte interna veneziana sono state effettuate nella corte privata della casa natale di Carlo Goldoni, a Ca' Centani.

• Alcune scene di vita di corte sono state ambientate a Ca' Marcello, una villa d'origine cinquecentesca, tra Padova e Treviso, già residenza del Doge Marcello, e di proprietà del casato dei Marcello, imparentati con il celebre compositore del Settecento, Benedetto Marcello.

• La scena dell'ingresso dei soldati napoleonici a Palazzo Ducale ha visto impegnati alcuni figuranti appartenenti ai più prestigiosi sodalizi europei di rievocazioni storiche.

• Il servizio da tavola e la tovaglia utilizzati nella scena del pranzo di Carlo Goldoni con la moglie Nicoletta Conio, sono originali del Settecento.

• Le scene in cui raggiunge l'apice la disputa verbale tra il conte Carlo Gozzi e il commediografo Carlo Goldoni sono state girate in una delle ali di Palazzo Ducale usualmente interdette al pubblico.

• Ottorino Lelio, che interpreta un Arlecchino nel film, appartiene alla celebre dinastia dei Lelio, attori in Italia e in Francia fin dal Cinquecento.

• La carrozza settecentesca utilizzata nella finzione, appartenne agli Avogadori di Gorizia quando ancora c'era la Repubblica di Venezia. Allora il territorio della Serenissima si estendeva su gran parte del territorio dell'Italia nord-orientale.

• Palazzo Pisani-Moretta dov'è ambientata la scena del baccanale di Carnevale, era abitualmente teatro, nel Settecento, di fastose feste e di ricevimenti.

• Nelle stanze di Villa Pisani, a Stra (Venezia) in cui sono state effettuate alcune delle riprese del film, alloggiò Napoleone Bonaparte e si incontrarono Hitler e Mussolini.

• Alcune scene di vita pubblica sono state girate nel salone delle feste di Villa da Ponte (oggi Vergerio), nel padovano, già residenza di Lorenzo Da Ponte, librettista di Wolfgang Amadeus Mozart, per il quale scrisse: "Don Giovanni", "Così fan tutte" e "Le Nozze di Figaro".

• La Sala Romana del Caffè Pedrocchi di Padova, dov'è stata ambientata la scena del caffè, vanta un rarissimo diorama circolare, ovvero una pittura parietale che avvolge l'intera stanza, mostrando uno scorcio delle rovine dell'antica Roma.

• Alcuni luoghi e personaggi settecenteschi sono rievocati da immagini dipinte su vetro con colori traslucidi - originali del Settecento, e oggi di proprietà della Collezione Minici Zotti - proiettati per l'occasione da Laura Minici Zotti con una Lanterna Magica, antesignana del moderno proiettore cinematografico.

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